II paese sorge sulle colline che circondano Pescia a nord,
a circa 570 metri di altitudine, nella Valleriana,
odiernamente conosciuta come " Svizzera Pesciatina "
. Questa denominazione fu data al luogo dallo storico
ginevrino Sismodi, che esule dalla sua patria, rivedeva in
questi luoghi l’amata Svizzera. La storia di questo
borgo è molto ricca di notizie che rivelano
l'importanza sempre più crescente nei secoli: San Quirico,
terra di confine fra Lucca e Firenze, fra ghibellini e guelfi,
fu sempre un baluardo lucchese in territorio fiorentino, ma
ebbe una storia tutta sua, fatta anche di continue liti con
il vicino e
guelfo Castelvecchio, che si sono protratte per secoli. S.
Quirico nei decenni successivi seguì il percorso storico
simile a tutti i
piccoli borghi italiani, con alterne vicende di pace e di
guerra, con contributi anche umani come nella seconda guerra
mondiale,
quel tragico 19 agosto 1944, quando 20 uomini italiani furono
uccisi per rappresaglia nazifascista e il paese
fu quasi completamente incendiato. Con un atto di clemenza,
i tedeschi consentirono agli abitanti di prendere
poche cose, prima che il paese diventasse " un grande
braciere ". Pescia per questo evento è stata insignita
della medaglia
di bronzo. Sono passati ormai molti anni, le ferite visibili
e invisibili sono ormai risarcite e il castello ha recuperato
la sua antica
bellezza e dignità.S.Quirico è un piccolo scrigno di
bellezze architettoniche tutte da scoprire negli antichi
vicoli medioevali, in una visita alla cinta muraria che offre
torrioni di varie forme, tonda ed esagonale, alla Rocca posta alla
sommità dell'abitato con le sue originali
prigioni con
le sue originali prigioni. La Chiesa, dedicata ai Santi martiri
Quirico e Giulitta, ha perso
l'originale
struttura romanica ed è intonacata,ma conserva al suo
interno un pregevole fonte battesimale, quadri di artisti
locali e uno stupendo crocifisso del 1600. Il campanile,
monumento nazionale, il più maestoso della valle, conserva
il frammento pregevole di |
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un'antica lapide tombale. Il vero gioiello
del paese è la piazza, circolare, delimitata da palazzotti e da una
splendida fontana
in pietra serena : il Pillone. La tradizione locale la vuole etrusca,
ma da documenti certi è da attribuirsi al
lucchese Matteo Civitali o ai suoi allievi. La Piazza è il centro
sociale del paese, da questa si diramano tutte
le vie dell'abitato ed è proprio avventurandosi in queste che si potranno
cogliere scorci stupendi della valle
sottostante e scoprire architetture e stili misti che abbracciano
vari secoli. |
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